venerdì 27 giugno 2008

ammazza che vergogna! un'emozione che uccide.

Quante cose rinunciamo a fare, per colpa della vergogna?
E' vero che nei momenti di estrema emergenza il nostro Master System lancia l'applicazione Survival, mettendo così in stand by Shame1.0, sono comunque innumerevoli le occasioni in cui preferiremmo morire piuttosto che apparire ridicoli agli occhi del mondo. E' veramente un peccato - anzi una vergogna - che un dono così meraviglioso, complesso e ricco come la propria vita possa essere messo a rischio da una singola, strisciante sensazione: la vergogna, appunto. E mentre la paura base -un'altra emozione etichettata, a quel che si dice, come debolezza - è almeno un meccanismo di sopravvivenza che ci fa scappare dai leoni affamati, la vergogna è un dispositivo invalidante, usato spesso - io direi usato a sproposito -nel cosiddetto sistema educativo per piegare i caratteri divergenti al più mite ruolo di compiacenti. (sgot! scusate un attimo di nausea, basta il pensiero, è più forte di me). Di quante persone abbiamo sentito raccontare - anche persone famose, quindi presumibilmente solide e potenzialmente felici - che si sono suicidate per vergogna. A causa dell'intollerabile, bruciante sensazione di nudità che la vergogna accende nel più profondo del nostro io, come un nervo scoperto solleticato con la carta vetrata. E c'è un'altra cosa che mi da' proprio fastidio, ma non sono in vena di entrarci troppo in profondità al momento: la vergogna non è forse un altro lato della vanità? Se ci pensi, chi ci crediamo mai di essere se diamo alla nostra "reputazione" la precedenza sulla nostra essenza? Chiedo scusa, è un post assolutamente deprimente. Credo che andrò a soffocare la mia vergogna con un sacchetto di plastica. Pieno di patatine, naturalmente. Come? Certo un mastello di Haagen Dasz è più appropriato alla stagione. Salute!!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

elogio alla vergogna
evviva la vergogna, evviva colei che ci imprigiona, che ci costringe, che ci blocca e ci censura.
e ci zittisce.

quanto fiato risparmiato con la vergogna.

t m

Molta Gente ha detto...

tempo fa lessi un libro molto illuminante sul tema della vergogna. si chiama "Il sé a nudo", di Michael Lewis.

niente da dire. Lo consiglio, se ti interessa il tema.

a presto,
rob

vix ha detto...

anonimo, anche il tuo è un punto di vista rispettabilissimo.
mi sorge il dubbio che sia completamente autoctono, però. ma è un problema mio

molta gente, grazie per la segnalazione, non conoscevo il libro. Il tema mi interessa. O forse io interesso il tema. Insomma, la cosa è abbastanza reciproca.

vx

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